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NUOVE MODIFICHE AI CAM NEL CORSO DEL 2026

07 Aprile 2026

Il Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 13 febbraio 2026, n. 13 nel quadro degli appalti pubblici costituisce un atto di programmazione delle attività di aggiornamento e sviluppo dei Criteri Ambientali Minimi per il 2026.

Non introduce nuovi criteri né modifica quelli vigenti, ma definisce in modo puntuale le linee di lavoro che guideranno l’evoluzione del sistema nel corso dell’anno.

Il provvedimento ha una struttura snella, articolata in quattro articoli: individua l’oggetto dell’intervento, elenca le attività da avviare, quelle da proseguire e contiene le disposizioni finali. Si tratta quindi di un atto con funzione principalmente organizzativa, che coordina l’attività istruttoria del Ministero all’interno del sistema del Green Public Procurement.

Nel dettaglio, l’art. 1 chiarisce che l’obiettivo è programmare sia la definizione di nuovi CAM sia l’aggiornamento di quelli esistenti, in continuità con il Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione.

L’art. 2 entra nel merito delle attività che saranno avviate nel 2026, indicando ambiti già coperti da CAM ma che necessitano di aggiornamento. Tra questi rientrano il noleggio, acquisto e leasing di stampanti e apparecchiature multifunzione, la fornitura di cartucce toner e a getto d’inchiostro (incluse quelle rigenerate) con i relativi servizi di ritiro, e il servizio di lavaggio industriale con noleggio di tessili e materasseria. Si tratta di settori apparentemente ordinari, ma caratterizzati da impatti ambientali significativi, a conferma del fatto che l’attenzione non è rivolta solo a grandi opere, ma anche a forniture e servizi ricorrenti.

L’art. 3 riguarda invece le attività già in corso che proseguiranno nel 2026. Tra queste figurano l’aggiornamento dei CAM per le infrastrutture stradali, la gestione del verde pubblico, l’illuminazione pubblica e la fornitura di calzature e accessori in pelle. Parallelamente, continua anche il lavoro per l’introduzione di nuovi CAM, in particolare nei settori della disinfestazione, derattizzazione e del trasporto pubblico locale su gomma. Questo evidenzia come il sistema sia in continua espansione, con un progressivo ampliamento degli ambiti di applicazione.

L’art. 4, infine, disciplina la pubblicazione del decreto e chiarisce che esso non produce effetti immediati sulle procedure di gara: i CAM attualmente in vigore restano pienamente applicabili e gli aggiornamenti diventeranno operativi solo con successivi provvedimenti. Questo evita incertezze per le stazioni appaltanti, che possono continuare a operare senza interruzioni.

Nonostante la sua natura programmatoria, il decreto ha un impatto concreto già nella fase di impostazione delle gare. In un contesto in cui l’applicazione dei CAM è obbligatoria per l’intero valore dell’appalto, conoscere in anticipo le direttrici di aggiornamento consente alle amministrazioni di evitare capitolati destinati a diventare rapidamente obsoleti, di costruire criteri premianti coerenti con l’evoluzione normativa e di pianificare gli interventi con maggiore stabilità.

Redattore: Redazione UPI